Ossessione II tempo.
L.Visconti
lunedì 31 marzo 2008
MUSICA: WINEHOUSE, PROSSIMO CD QUASI INNO AL SUICIDIO
No Amy, anche tu!
L'inquietudine si cura lavorando!
Spesso questa si alimenta di solitudine e di melanconia.
Dopo ci si ammala di depressione!
Non vivere di letteratura, non credere alle stronzate
che dicono che chi soffre opera meglio!
Romanticume basso 8oo, il peggiore secolo della mediocrità!
Non lasciarti incantare dal vuoto.
Non lasciarti affascinare dal buio.
Non lasciarti andare all'urlo.
La morte non è così spettacolare,
ricordati che il suicidio è l'unico gesto irreversibile
che l'uomo possa fare.
Fai due passi indietro e non saltare quei due gradini
che un tempo non hai percorso.
Curati Cazzo!
Si è felici se si studiano e si analizzano lucidamente tutte le cose,
ma basta anche soltanto esser sereni.
Tutti abbiamo la nostra ombra,
il nostro buco, la nostra macchia...
Cazzo!
Cazzo!
Cazzo!
Vissi d'arte, vissi d'amore....
amore per l'arte...non puoi privarci della tua voce
nè tu privarti dell'arte...devi giocare,
finchè morte non vi separi!
Cazzo!
L'inquietudine si cura lavorando!
Spesso questa si alimenta di solitudine e di melanconia.
Dopo ci si ammala di depressione!
Non vivere di letteratura, non credere alle stronzate
che dicono che chi soffre opera meglio!
Romanticume basso 8oo, il peggiore secolo della mediocrità!
Non lasciarti incantare dal vuoto.
Non lasciarti affascinare dal buio.
Non lasciarti andare all'urlo.
La morte non è così spettacolare,
ricordati che il suicidio è l'unico gesto irreversibile
che l'uomo possa fare.
Fai due passi indietro e non saltare quei due gradini
che un tempo non hai percorso.
Curati Cazzo!
Si è felici se si studiano e si analizzano lucidamente tutte le cose,
ma basta anche soltanto esser sereni.
Tutti abbiamo la nostra ombra,
il nostro buco, la nostra macchia...
Cazzo!
Cazzo!
Cazzo!
Vissi d'arte, vissi d'amore....
amore per l'arte...non puoi privarci della tua voce
nè tu privarti dell'arte...devi giocare,
finchè morte non vi separi!
Cazzo!
sabato 29 marzo 2008
sms: Sii prudente!
Sms: Sto imbarcandomi da Atlanta. Abbandono terre sconfinate ma peso specifico non elevato, per terre più vissute e dense...come Istanbul... (In ogni caso Miami è splendida! Gente giovane e meno giovane in un contesto allegro e vivace e in totale sicurezza!). Non vedo l'ora di vederti. Mancano 14400 secondi. Ricordati che stanotte devi mettere un'ora avanti tutti gli orologi di casa tua. Quindi ritarderemo di un'ora il nostro incontro. Bacio lungo quanto il ponte del Bosforo.
Sms: Sei un tesoro anche se credo che pensi sia una bambina svampita che non vive sul pianeta Terra e non abbia mai saputo essere autonoma nonostante gli anni trascorsi da sola e l'età che avanza. Ti voglio bene. Sorrido. Anzi ti adoro. Anzi ti amo. Se non scrivo ti amo chi ti sente!?!?! PS. Con l'ora legale non sono 14400 secondi che ci separano! He He He! Altro che svampita!
Sms: Sei un tesoro anche se credo che pensi sia una bambina svampita che non vive sul pianeta Terra e non abbia mai saputo essere autonoma nonostante gli anni trascorsi da sola e l'età che avanza. Ti voglio bene. Sorrido. Anzi ti adoro. Anzi ti amo. Se non scrivo ti amo chi ti sente!?!?! PS. Con l'ora legale non sono 14400 secondi che ci separano! He He He! Altro che svampita!
INORDINEDICOLORE
ILGENEREUMANO (blu cobalto),
NUMERI (magenta)
Elma Çay (Apple Tea)
Perchè il thè alla mela era così buono ad Istanbul e qui fa schifo?
Comprato e preparato con amore come consigliato!
Uffa!
Comprato e preparato con amore come consigliato!
Uffa!
venerdì 28 marzo 2008
ISTANBUL di ritorno
( La foto è Santa Sofia ...è mia... scattata col Nokia a 20cm da terra...come io la vedo.)Istanbul è la città più occidentale dell’Oriente.
Si leggono quotidianamente la determinazione di un popolo orgoglioso e forte e in ogni angolo della città la forza di esistere e sopravvivere. Ma con dignità e perseveranza. Un’ accoglienza e gentilezza, la curiosità della gente perché per motivi politici e religiosi un po’ confusi e un po’ no, vorrebbero non esser lì, ma altrove, oppure esser lì ma con un po’ più di agiatezza per sentirsi davvero cittadini del mondo e non soltanto abitare in una grande metropoli.
Istanbul non è la Turchia è vero, ma nemmeno New York è gli Stati Uniti.
È stato imposto di leggere e scrivere da sinistra verso destra e con un alfabeto fonetico del tutto estraneo ad un popolo mancino, le generazioni precedenti e gli anziani vivono nella loro città come analfabeti nel nuovo mondo.
I giovani si sentono mortificati e quasi credono di non potercela fare ogni volta che un turista si rivolge a loro in inglese per una sciocca informazione.
C’è molto amore per l’Italia per quelli che per brevi o lunghi periodi hanno vissuto a Firenze o Milano per motivi di studio (privilegiati), ma anche quelli che hanno vissuto a Napoli sfruttati quasi come schiavi nel raccogliere angurie nelle campagne romane e abitanti di paesi come Formia o Aversa… o costretti a contrabbandare sigarette e spacciare pakistano…perché conoscono una lingua e sono potuti ritornare ad Istanbul con qualche lira e senza lamentarsi.
E poi il sorriso a denti marci, la metropolitana, il grande bazar (4000 negozi), il cibo mediterraneo, ma più speziato, le moschee, Santa Sofia, la Cisterna, il Bosforo, l’odore di gatto ovunque…ho conosciuto un gatto che si chiama Mark.
Il profumo del cibo e la puzza di cibo. Città musicale, rumore, inquinamento, e voci in preghiera ad ogni angolo e ad ogni angolo qualcuno che si allaccia le scarpe soddisfatto come me, quando ho corso per mezz’ora qui all’Arena. Meravigliosa città dove ad ogni porta c’è un metal detector pronto a suonare, un militare col mitra pronto a sparare, dove la sicurezza è laica ed è pagata fior di quattrini (quanto costa una famiglia orfana!)…come a Los Angeles gli sceriffi, ma senza abuso di potere. Chiese nascoste e Moschee in bella vista. Un popolo fiero e per questo bisogna rispettarlo ed usare cautela. Un elastico teso, pronto a spezzarsi o implodere in bombe su se stesso.
Occhi viola a spicchi trasparenti e schegge brillanti come diamanti, come i lapislazzuli delle moschee, come quelli che ho desiderato di incontrare nella mia vita. Occhi protetti da ciglia nere foltissime quasi sottolineate da un kajal tatuato, ma naturale. Capelli neri e forti come crine di cavallo, bocche rosse con angoli disegnati di un ambrato leggermente più scuro. Mani sicure, forti e usate.
Donne fiere e donne sottomesse che comprano, abitano e convivono nello stesso quartiere. Donne che svendono il loro intero corredo nuziale compreso il velo in seta ricamato con oro zecchino macchiato di sangue dalla prima notte di nozze con un uomo imposto dal padre e che non si ama, ma che si imparerà ad amare. La perdita della verginità esposta e commercializzata al pubblico maschile. Le sontuosissime vesti, sottane cucite a mano da bambine che sognano un principe buono ed invece è spesso un orco che abusa della loro innocenza. Denunciati all’anagrafe come circa 15 milioni e invece sono 20. Nascondere figli illegittimi? Figli nati da violenze familiari? Figlie vendute? Figli destinati a morire per Allah? Figli come Cristo il cui destino è martire e Salvatore di intere generazioni a venire?
Nonostante ciò Istanbul, non può essere equiparata a Napoli come molti erroneamente e superficialmente fanno.
Chi ha mai vissuto a lungo come me a Napoli non dirà mai che le due città sono simili, forse per la fatiscenza di alcuni quartieri si, per alcune tradizioni selvagge e primitive senza senso si, (a Napoli il principe azzurro è un boss della camorra) ma la volgarità, la delinquenza e violenza gratuita ad Istanbul non c’è.
Napoli è la città più orientale dell’Occidente.
Istanbul non è la Turchia è vero, ma nemmeno New York è gli Stati Uniti.
È stato imposto di leggere e scrivere da sinistra verso destra e con un alfabeto fonetico del tutto estraneo ad un popolo mancino, le generazioni precedenti e gli anziani vivono nella loro città come analfabeti nel nuovo mondo.
I giovani si sentono mortificati e quasi credono di non potercela fare ogni volta che un turista si rivolge a loro in inglese per una sciocca informazione.
C’è molto amore per l’Italia per quelli che per brevi o lunghi periodi hanno vissuto a Firenze o Milano per motivi di studio (privilegiati), ma anche quelli che hanno vissuto a Napoli sfruttati quasi come schiavi nel raccogliere angurie nelle campagne romane e abitanti di paesi come Formia o Aversa… o costretti a contrabbandare sigarette e spacciare pakistano…perché conoscono una lingua e sono potuti ritornare ad Istanbul con qualche lira e senza lamentarsi.
E poi il sorriso a denti marci, la metropolitana, il grande bazar (4000 negozi), il cibo mediterraneo, ma più speziato, le moschee, Santa Sofia, la Cisterna, il Bosforo, l’odore di gatto ovunque…ho conosciuto un gatto che si chiama Mark.
Il profumo del cibo e la puzza di cibo. Città musicale, rumore, inquinamento, e voci in preghiera ad ogni angolo e ad ogni angolo qualcuno che si allaccia le scarpe soddisfatto come me, quando ho corso per mezz’ora qui all’Arena. Meravigliosa città dove ad ogni porta c’è un metal detector pronto a suonare, un militare col mitra pronto a sparare, dove la sicurezza è laica ed è pagata fior di quattrini (quanto costa una famiglia orfana!)…come a Los Angeles gli sceriffi, ma senza abuso di potere. Chiese nascoste e Moschee in bella vista. Un popolo fiero e per questo bisogna rispettarlo ed usare cautela. Un elastico teso, pronto a spezzarsi o implodere in bombe su se stesso.
Occhi viola a spicchi trasparenti e schegge brillanti come diamanti, come i lapislazzuli delle moschee, come quelli che ho desiderato di incontrare nella mia vita. Occhi protetti da ciglia nere foltissime quasi sottolineate da un kajal tatuato, ma naturale. Capelli neri e forti come crine di cavallo, bocche rosse con angoli disegnati di un ambrato leggermente più scuro. Mani sicure, forti e usate.
Donne fiere e donne sottomesse che comprano, abitano e convivono nello stesso quartiere. Donne che svendono il loro intero corredo nuziale compreso il velo in seta ricamato con oro zecchino macchiato di sangue dalla prima notte di nozze con un uomo imposto dal padre e che non si ama, ma che si imparerà ad amare. La perdita della verginità esposta e commercializzata al pubblico maschile. Le sontuosissime vesti, sottane cucite a mano da bambine che sognano un principe buono ed invece è spesso un orco che abusa della loro innocenza. Denunciati all’anagrafe come circa 15 milioni e invece sono 20. Nascondere figli illegittimi? Figli nati da violenze familiari? Figlie vendute? Figli destinati a morire per Allah? Figli come Cristo il cui destino è martire e Salvatore di intere generazioni a venire?
Nonostante ciò Istanbul, non può essere equiparata a Napoli come molti erroneamente e superficialmente fanno.
Chi ha mai vissuto a lungo come me a Napoli non dirà mai che le due città sono simili, forse per la fatiscenza di alcuni quartieri si, per alcune tradizioni selvagge e primitive senza senso si, (a Napoli il principe azzurro è un boss della camorra) ma la volgarità, la delinquenza e violenza gratuita ad Istanbul non c’è.
Napoli è la città più orientale dell’Occidente.
venerdì 21 marzo 2008
E tu MiAMI?
'Andò Stai?
a MIAMI ok!
Ma cche fai?
Baci amoremio.
Mi stiro qualche camicia..
prima di partire anch'io..;o)
a MIAMI ok!
Ma cche fai?
Baci amoremio.
Mi stiro qualche camicia..
prima di partire anch'io..;o)
Pregiudizi?
eh si!
imbarcare o no le valigie?
e se poi non si trova all'atterraggio?
la sega, l'avvitatore, il trapano, le viti, il nastro adesivo, la gomma, e se poi non si trovano?
e se poi mi ritardano di qualche ora il mio lavoro?
o di qualche giorno?
meglio perdere un vestito o il trapano elettrico?
il trapano.
Cazzo! Il laser ce l'avranno?
avranno fatto tutto quello che abbiamo studiato per lunghi mesi di mails?
e se non hanno capito? e se il plexiglass non è trasparente come quello che ho scelto dall'Italia?
e se....
Questo è il vero dilemma ogni qualvolta parto per lavoro!
Sta a vedere (lo dico tutte le volte) che stavolta esagero!
e invece tutte le volte sono contenta della mia super professionalità che significa prudenza...
imbarcare o no le valigie?
e se poi non si trova all'atterraggio?
la sega, l'avvitatore, il trapano, le viti, il nastro adesivo, la gomma, e se poi non si trovano?
e se poi mi ritardano di qualche ora il mio lavoro?
o di qualche giorno?
meglio perdere un vestito o il trapano elettrico?
il trapano.
Cazzo! Il laser ce l'avranno?
avranno fatto tutto quello che abbiamo studiato per lunghi mesi di mails?
e se non hanno capito? e se il plexiglass non è trasparente come quello che ho scelto dall'Italia?
e se....
Questo è il vero dilemma ogni qualvolta parto per lavoro!
Sta a vedere (lo dico tutte le volte) che stavolta esagero!
e invece tutte le volte sono contenta della mia super professionalità che significa prudenza...
giovedì 20 marzo 2008
I Love
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
mercoledì 19 marzo 2008
Luoghi
In Oggi,domani e dopodomani di Marco Ferreri…etc…
(registi vari e tre episodi)
1965 (b/n).
Il primo episodio si svolge a Milano esattamente in uno degli appartamenti
dove abitavo io tre anni fa circa.
Marcello Mastroianni si butta giù dal settimo piano.
Devono essere maledetti quegli appartamenti.
Si dice che la vicinanza della Torre Velasca affascina
sino ad attrarti e spingerti nel vuoto.
E pensare che il mio sogno appena giunta a Milano
era quello di acquistare uno degli appartamenti
sotto il fungo della Torre.
Solo pensarlo mi ha procurato dolore.
Hei! Ma non era il momento del riposo?
(registi vari e tre episodi)
1965 (b/n).
Il primo episodio si svolge a Milano esattamente in uno degli appartamenti
dove abitavo io tre anni fa circa.
Marcello Mastroianni si butta giù dal settimo piano.
Devono essere maledetti quegli appartamenti.
Si dice che la vicinanza della Torre Velasca affascina
sino ad attrarti e spingerti nel vuoto.
E pensare che il mio sogno appena giunta a Milano
era quello di acquistare uno degli appartamenti
sotto il fungo della Torre.
Solo pensarlo mi ha procurato dolore.
Hei! Ma non era il momento del riposo?
Che bei colori che ho incontrato...
Come il colore dei tuoi capelli.
Come il colore delle tue labbra.
Come il colore dei tuoi occhi.
Come il colore della tua pelle.
Come il colore del tuo sorriso.
Si, io ti ricordo a colori.
Come il colore delle tue labbra.
Come il colore dei tuoi occhi.
Come il colore della tua pelle.
Come il colore del tuo sorriso.
Si, io ti ricordo a colori.
lunedì 17 marzo 2008
Machissenefrega!
io ti amo
ti amo
ti amo
tanto.
ti amo
ti amo
tanto.
INORDINEDICOLORE
ILGENEREUMANO (blu cobalto),
NUMERI (magenta)
Tre ore di buio!
Ho parlato di te tutta la serata!
Ricomincio col NOI.
Non più con IO.
Sono terrrorizzata.
Cos'è che fa più male in un nuovo amore?
La paura di aver speso tempo perchè si pensa all'abbandono continuamente
o la paura di essere scoperti deboli e bisognosi d'affetto,
o lo spavento di avere davanti l'asino che Titania sotto l'incantesimo di Oberon trova affascinante
o la persona perfetta che aspettavi e che davvero esiste?
Mi riguardo il primo tempo del film di L.Visconti.
Ossessione.
Buonanotte.
(Forse è perchè non ho più notizie di te da appena, soltanto, infinite tre ore?)
Ricomincio col NOI.
Non più con IO.
Sono terrrorizzata.
Cos'è che fa più male in un nuovo amore?
La paura di aver speso tempo perchè si pensa all'abbandono continuamente
o la paura di essere scoperti deboli e bisognosi d'affetto,
o lo spavento di avere davanti l'asino che Titania sotto l'incantesimo di Oberon trova affascinante
o la persona perfetta che aspettavi e che davvero esiste?
Mi riguardo il primo tempo del film di L.Visconti.
Ossessione.
Buonanotte.
(Forse è perchè non ho più notizie di te da appena, soltanto, infinite tre ore?)
Sto per sentirmi male....
Sto mangiando Noci e Pistacchi.
La noce
La noce è il frutto secco oleoso più calorico, circa 650 kcal per 100 gr. E' un frutto ottimo in casi di debolezza, affaticamento intellettuale, diabete, anemie e malattie della pelle e colesterolo. Ottima per insaporire insalate o come spuntino a merenda.
Il pistaccchio
Il pistacchio, invece è uno dei semi oleosi più ricchi di vitamine e sali minerali, tra cui ferro, calcio, fosforo e magnesio. E' utilizzato come aromatizzante per dolci, conserve, salse, salumi e gelati. L'elevato contenuto di sale aggiunto ne sconsigliano un consumo regolare.
La noce
La noce è il frutto secco oleoso più calorico, circa 650 kcal per 100 gr. E' un frutto ottimo in casi di debolezza, affaticamento intellettuale, diabete, anemie e malattie della pelle e colesterolo. Ottima per insaporire insalate o come spuntino a merenda.
Il pistaccchio
Il pistacchio, invece è uno dei semi oleosi più ricchi di vitamine e sali minerali, tra cui ferro, calcio, fosforo e magnesio. E' utilizzato come aromatizzante per dolci, conserve, salse, salumi e gelati. L'elevato contenuto di sale aggiunto ne sconsigliano un consumo regolare.
Cara Mara...(lamianipotina)
E' ritornata a farti compagnia
la zanzaraLucia
con questa tiepida Primavera?
...E secondo te i Pistacchi
sono abitati dalla famiglia degli Eustachi?
...E ancora secondo te il capofamiglia
"vermeeustacchioilpistacchio"
sarà davvero verde?
...E indovina il bruco non Luigi (quello delle mele)
ma stavolta Sigismondo quale frutto preferisce?
La pera o la banana?
Baci
la zanzaraLucia
con questa tiepida Primavera?
...E secondo te i Pistacchi
sono abitati dalla famiglia degli Eustachi?
...E ancora secondo te il capofamiglia
"vermeeustacchioilpistacchio"
sarà davvero verde?
...E indovina il bruco non Luigi (quello delle mele)
ma stavolta Sigismondo quale frutto preferisce?
La pera o la banana?
Baci
Allentiamo le tensioni.
Che emozioni contrastanti!
Come corri!
Non ti fermi mai?
Adesso solo tenerezza.
Ora solo amore!
Acquietati!
Come un trasloco
stasera conserverò
nelle scatole quel che ho da portarmi
e butterò il superfluo.
Ma con estremo rispetto!
Come corri!
Non ti fermi mai?
Adesso solo tenerezza.
Ora solo amore!
Acquietati!
Come un trasloco
stasera conserverò
nelle scatole quel che ho da portarmi
e butterò il superfluo.
Ma con estremo rispetto!
Un flash back...Mamma ho la nausea!
Con un colpo violento
strappi via le flebo
e uno schizzo di sangue
sul volto di Mario
che sviene.
Sei morta.
Mamma!
strappi via le flebo
e uno schizzo di sangue
sul volto di Mario
che sviene.
Sei morta.
Mamma!
...E domani...
Collezione Permanente. Donazioni del nuovo millennio
durata: 18/03/2008 - 27/07/2008
Dal 19 marzo al 27 luglio 2008 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo espone al pubblico al primo piano della Galleria 29 opere contemporanee che sono entrate a far parte della Collezione Permanente del museo a partire dal 2000; si tratta di lavori di: Jan Fabre, Vanessa Beecroft, Enzo Cucchi, Getulio Alviani, Gabriele Basilico, vedovamazzei, Sislej Xhafa, Adrian Paci, Alberto Garutti, Peter Coffin, Keren Cytter, Mungo Thomson, Jordan Wolfson.
durata: 18/03/2008 - 27/07/2008
Dal 19 marzo al 27 luglio 2008 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo espone al pubblico al primo piano della Galleria 29 opere contemporanee che sono entrate a far parte della Collezione Permanente del museo a partire dal 2000; si tratta di lavori di: Jan Fabre, Vanessa Beecroft, Enzo Cucchi, Getulio Alviani, Gabriele Basilico, vedovamazzei, Sislej Xhafa, Adrian Paci, Alberto Garutti, Peter Coffin, Keren Cytter, Mungo Thomson, Jordan Wolfson.
Mamma li Turchi!
The Dawn of Tomorrow.Proje4L/Elgiz Museum of Contemporary Art. Istanbul.
The exhibition will be open to the public from March 26 to April 26 2008.
The Hosted Works by:
Vanessa Beecroft, Letizia Cariello, Paolo Chiasera, Cuoghi Corsello, Flavio Favelli,
Francesco Jodice, Adrian Paci, Antonio Riello, Vedovamazzei, Francesco Vezzoli.
sabato 15 marzo 2008
Vendesi.
Per la prima volta mi sono vista dall’altra parte.
Ieri all’apertura delle gallerie di via Ventura ho domandato prezzi, formati, tecniche di opere di giovani e non giovani artisti per un eventuale acquisto.
È stato molto divertente, ma anche imbarazzante quando il lavoro che hai scelto è stato già venduto e tu sai che volevi solo quello e non l’artista.
Quando compri pensi al piacere, al possesso di ciò che ti fa cambiare o di ciò che ti arricchisce dentro per chissà quale magia, e non può e non deve essere l’artista che stai acquistando o un qualsiasi altro pezzo dello stesso.
Stai comprando perché dialoghi con l’opera, "quella e non un'altra"
e sai che c’è qualcosa di tuo lì.
Sintonia, affinità, complicità, godimento...etc.
Il gallerista mi ha mostrato altri lavori dello stesso, ma le altre opere non avevano la stessa intensità e ti accorgi che gli altri non capiscono.
Ripetevo che non stavo comprando l’artista, ma un suo momento che mi apparteneva .
Mi hanno offerto un bicchiere di vino rosso e sono andata via.
Ci sono quelli che collezionano nomi e quelli che collezionano opere.
Ieri all’apertura delle gallerie di via Ventura ho domandato prezzi, formati, tecniche di opere di giovani e non giovani artisti per un eventuale acquisto.
È stato molto divertente, ma anche imbarazzante quando il lavoro che hai scelto è stato già venduto e tu sai che volevi solo quello e non l’artista.
Quando compri pensi al piacere, al possesso di ciò che ti fa cambiare o di ciò che ti arricchisce dentro per chissà quale magia, e non può e non deve essere l’artista che stai acquistando o un qualsiasi altro pezzo dello stesso.
Stai comprando perché dialoghi con l’opera, "quella e non un'altra"
e sai che c’è qualcosa di tuo lì.
Sintonia, affinità, complicità, godimento...etc.
Il gallerista mi ha mostrato altri lavori dello stesso, ma le altre opere non avevano la stessa intensità e ti accorgi che gli altri non capiscono.
Ripetevo che non stavo comprando l’artista, ma un suo momento che mi apparteneva .
Mi hanno offerto un bicchiere di vino rosso e sono andata via.
Ci sono quelli che collezionano nomi e quelli che collezionano opere.
venerdì 14 marzo 2008
Dice il saggio...
L'amore è la più terribile, ma anche la più onesta delle passioni,
è la sola che non possa occuparsi della propria felicità
senza comprendervi la felicità di un altro.
Non so se possa esistere amore senza illusioni, senza mistero, senza curiosità;
ma per lo meno l'amore comincia così prima di diventare un'abitudine abbastanza robusta
per nutrirsi di realtà.
Si ama senza ragione, ci si dimentica senza motivo.
La gelosia è un misto d'amore, d'odio, d'avarizia e d'orgoglio.
...E l'ultimo chiuda la porta!
SBAAM!
è la sola che non possa occuparsi della propria felicità
senza comprendervi la felicità di un altro.
Non so se possa esistere amore senza illusioni, senza mistero, senza curiosità;
ma per lo meno l'amore comincia così prima di diventare un'abitudine abbastanza robusta
per nutrirsi di realtà.
Si ama senza ragione, ci si dimentica senza motivo.
La gelosia è un misto d'amore, d'odio, d'avarizia e d'orgoglio.
...E l'ultimo chiuda la porta!
SBAAM!
mercoledì 12 marzo 2008
e poi il buonanotte fiorellino...è stato il massimo...
martedì 11 marzo 2008
domani
Duke Ellington: Black and Tan Fantasy 1927-1934.
Ascolto.Hai ragione. Ma non è quello che penso.
Ascolto.Hai ragione. Ma non è quello che penso.
lunedì 10 marzo 2008
“There Will Be Blood”
Ebbene si!
Non avevo ancora visto:
“There Will Be Blood” che a cominciare dal titolo tradotto in italiano (Il petroliere di Paul Thomas Anderson. Con Daniel Day-Lewis, Paul Dano, Kevin O'Connor, Ciarán Hinds, Dillon Freasier, Colleen Foy, 158 minuti. Produzione USA 2007.) è assurdamente un film in un film.
Mi spiego.
Primo tempo capolavoro assoluto…la fotografia sporca, il nero blu, il petrolio, il fango e la melma, le unghie e le mani lunghe ed eleganti, perennemente sporche e affascinanti come potrebbero essere state quelle degli assistenti di bottega nel 1700 che preparavano le tele con catrame e che ancora oggi sono sensibili ad alte temperature…la relazione e il contatto fisico, il padre che abbraccia il figlio e lo porta in salvo, viscido e scivoloso e putrido come appena partorito dalla terra, strappato il cordone ombelicale che provoca emorragia, sangue nero, sangue morto… tanto Caravaggio di altissima qualità, specie la luminosità di denti incisivi giallastri da nicotina,alcool e vecchiaia.
Atmosfere da films di Derek Jarman ...
La musica che mi commuove e addirittura provoca in me un tale imbarazzo nella sala cinematografica che singhiozzando, ho cercato il buio più pesto per nascondere il mio stato.
Secondo tempo.
Altro film…ecco poteva adesso intitolarsi tranquillamente:“Il petroliere”, ma anche“Riccardo III” il film di Laurence Olivier.
Mi ha dato l’impressione che il regista schizofrenico, avesse dato il meglio e poi si fosse automanierato al secondo tempo…come se avesse tenuto nascosto a se stesso e agli altri un amore (Riccardo III) ma che poi si fosse lasciato andare alla rivelazione di tale amore…
Cosa positiva è che con 7,50 Euro ho potuto vedere due film senza muovermi di posto, di luogo e soprattutto nello stesso giorno.
Voto 3.50
(da 1 a 5. )
o forse dovrei dare due voti?
Non avevo ancora visto:
“There Will Be Blood” che a cominciare dal titolo tradotto in italiano (Il petroliere di Paul Thomas Anderson. Con Daniel Day-Lewis, Paul Dano, Kevin O'Connor, Ciarán Hinds, Dillon Freasier, Colleen Foy, 158 minuti. Produzione USA 2007.) è assurdamente un film in un film.
Mi spiego.
Primo tempo capolavoro assoluto…la fotografia sporca, il nero blu, il petrolio, il fango e la melma, le unghie e le mani lunghe ed eleganti, perennemente sporche e affascinanti come potrebbero essere state quelle degli assistenti di bottega nel 1700 che preparavano le tele con catrame e che ancora oggi sono sensibili ad alte temperature…la relazione e il contatto fisico, il padre che abbraccia il figlio e lo porta in salvo, viscido e scivoloso e putrido come appena partorito dalla terra, strappato il cordone ombelicale che provoca emorragia, sangue nero, sangue morto… tanto Caravaggio di altissima qualità, specie la luminosità di denti incisivi giallastri da nicotina,alcool e vecchiaia.
Atmosfere da films di Derek Jarman ...
La musica che mi commuove e addirittura provoca in me un tale imbarazzo nella sala cinematografica che singhiozzando, ho cercato il buio più pesto per nascondere il mio stato.
Secondo tempo.
Altro film…ecco poteva adesso intitolarsi tranquillamente:“Il petroliere”, ma anche“Riccardo III” il film di Laurence Olivier.
Mi ha dato l’impressione che il regista schizofrenico, avesse dato il meglio e poi si fosse automanierato al secondo tempo…come se avesse tenuto nascosto a se stesso e agli altri un amore (Riccardo III) ma che poi si fosse lasciato andare alla rivelazione di tale amore…
Cosa positiva è che con 7,50 Euro ho potuto vedere due film senza muovermi di posto, di luogo e soprattutto nello stesso giorno.
Voto 3.50
(da 1 a 5. )
o forse dovrei dare due voti?
P.S.Lasciati andare a me...ho veramente fame!
Da quando ti conosco non faccio altro che pensare
di essere stata a dieta un'intera vita!
Da quando ti conosco non faccio altro che pensare
di essere stata a dieta un'intera vita!
domenica 9 marzo 2008
Numeri alla radio
Le canzoni più conosciute e cantate ed interpretate al mondo sono:
Allelujah e Stella by Starlight!
Ascoltando la radio 24h su 24.
Le radio mandano in onda centinaia di versioni e di autori-interpreti...
Universalmente bellissime!
Allelujah e Stella by Starlight!
Ascoltando la radio 24h su 24.
Le radio mandano in onda centinaia di versioni e di autori-interpreti...
Universalmente bellissime!
Sono andata a Teatro
Guardare al mito di Ulisse con gli occhi della modernità, far risuonare attraverso la voce di oltre 30 giovani attori la forza millenaria dei versi originali, giocare con tutte le possibilità espressive offerte da spazi scenici diversi, invitare il pubblico a prendere parte al viaggio dei viaggi - l’Odissea - per lasciar scoprire che si tratta di un percorso di approfondimento dentro se stessi…
Questi gli spunti dai quali Luca Ronconi muove per elaborare il progetto Odissea doppio ritorno, composto da due distinti spettacoli: Itaca di Botho Strauss e L’antro delle Ninfe, da Omero e altri autori antichi attraverso l’elaborazione drammaturgica di Emanuele Trevi.
Il ritorno a casa di Ulisse, per Ronconi, è un itinerario nel mistero della vita, come se l’avvicinamento a una qualunque Itaca perduta fosse sempre un po’ un allontanamento da se stessi. Alla fine di tanto navigare, forse si arriva solo in spirito, o troppo tardi, quando colui che vi approda non è più quello che era il giorno in cui è partito._ Renato Palazzi, Il Sole 24 Ore.
Secondo la mia opinione da ascoltatore e spettatrice: “…Forse si prende troppo sul serio e la comicità va interpretata con più ironia. Un’ora e mezza può essere ridotta ad un’ora…” “All’applauso restano banchi di scuola e lettere dell’alfabeto…qualche istante di didattica è sconveniente e irritante per il pubblico!”
Un pubblico assolutamente erudito!
Questi gli spunti dai quali Luca Ronconi muove per elaborare il progetto Odissea doppio ritorno, composto da due distinti spettacoli: Itaca di Botho Strauss e L’antro delle Ninfe, da Omero e altri autori antichi attraverso l’elaborazione drammaturgica di Emanuele Trevi.
Il ritorno a casa di Ulisse, per Ronconi, è un itinerario nel mistero della vita, come se l’avvicinamento a una qualunque Itaca perduta fosse sempre un po’ un allontanamento da se stessi. Alla fine di tanto navigare, forse si arriva solo in spirito, o troppo tardi, quando colui che vi approda non è più quello che era il giorno in cui è partito._ Renato Palazzi, Il Sole 24 Ore.
Secondo la mia opinione da ascoltatore e spettatrice: “…Forse si prende troppo sul serio e la comicità va interpretata con più ironia. Un’ora e mezza può essere ridotta ad un’ora…” “All’applauso restano banchi di scuola e lettere dell’alfabeto…qualche istante di didattica è sconveniente e irritante per il pubblico!”
Un pubblico assolutamente erudito!
sabato 8 marzo 2008
Al ristorante di sempre: osservazioni su noi due.
L'ascolto e la parola sono due funzioni simili.
Chi parla per ascoltarsi non produce altro che suoni inutili.
Chi parla per essere ascoltato e raccontarsi
produce attenzione nell'interlocutore.
(Che sia anche se stesso non ha importanza)
La natura umana guarda l'intelligenza che c'è in un uomo
non si fa caso se in quel momento dice qualcosa di intelligente.
Belle serate con te. Belle risate con te.
Spensieratezza e gioia.
Gioia. Da quanto tempo non scrivevo più "Gioia" ?
P.S. Sai che amo le sorprese se sono dette con un pò d'anticipo?
quindi mi raccomando sorprendimi ma preparami alla sorpresa.
'Notte stelllata a tutti.
Chi parla per ascoltarsi non produce altro che suoni inutili.
Chi parla per essere ascoltato e raccontarsi
produce attenzione nell'interlocutore.
(Che sia anche se stesso non ha importanza)
La natura umana guarda l'intelligenza che c'è in un uomo
non si fa caso se in quel momento dice qualcosa di intelligente.
Belle serate con te. Belle risate con te.
Spensieratezza e gioia.
Gioia. Da quanto tempo non scrivevo più "Gioia" ?
P.S. Sai che amo le sorprese se sono dette con un pò d'anticipo?
quindi mi raccomando sorprendimi ma preparami alla sorpresa.
'Notte stelllata a tutti.
venerdì 7 marzo 2008
La prima volta
Al primo incontro un uomo deve immediatamente decidere se amare
o conoscere la donna che ha davanti.
La donna decide molto prima del primo incontro.
o conoscere la donna che ha davanti.
La donna decide molto prima del primo incontro.
giovedì 6 marzo 2008
Numeri contagiosi
Stamattina mi hai svegliata alle 8,10 e sino alle 9,35 abbiamo riso.
E più io ridevo e più tu ridevi.
Non ti ho mai sentito ridere così.
E l'imbarazzo delle segretarie e il viavai del mattino, le consegne, gli appuntamenti, le riunioni.
Credo che anche loro non ti abbiano mai sentito ridere così.
Ho recuperato tutte le lacrime di gioia con un litro e mezzo di acqua con le bolle.
Ho ricaricato il mio corpo di una buona dose di adrenalina.
Sto distruggendo tutte le tele degli ultimi giorni.
Oggi guardo in maniera diversa.
Spero di riconoscerti stasera!
AHAHAHHAHAHAHHAHA!
e si continua a ridere...;o)
E più io ridevo e più tu ridevi.
Non ti ho mai sentito ridere così.
E l'imbarazzo delle segretarie e il viavai del mattino, le consegne, gli appuntamenti, le riunioni.
Credo che anche loro non ti abbiano mai sentito ridere così.
Ho recuperato tutte le lacrime di gioia con un litro e mezzo di acqua con le bolle.
Ho ricaricato il mio corpo di una buona dose di adrenalina.
Sto distruggendo tutte le tele degli ultimi giorni.
Oggi guardo in maniera diversa.
Spero di riconoscerti stasera!
AHAHAHHAHAHAHHAHA!
e si continua a ridere...;o)
mercoledì 5 marzo 2008
«La musica - ama dire Allevi - mi viene a trovare».

Ieri mattina, alla libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele, Giovanni Allevi (articolo) ha presentato il suo primo libro, in uscita oggi, dal titolo La musica in testa (Rcs Libri, p. 218, 15 euro). È quasi un diario filosofico, dove aneddoti curiosi danno vita a riflessioni trascendentali, un po’ a testimoniare la magnifica ossessione del marchigiano, un po’ a scherzare su quella buffa corona di ricci che è diventata la sua bandiera.
Io sono una tua fan....bravo, bravissimo Giovanni Allevi! (you tube)
Peccato che non ci sarò ad ascoltarti il 10 e l'11 marzo!
Io sono una tua fan....bravo, bravissimo Giovanni Allevi! (you tube)
Peccato che non ci sarò ad ascoltarti il 10 e l'11 marzo!
E grazie a te
Posso riscrivere oggi che:
"Risalgo lentamente il fiume dopo averlo attraversato tante volte di corsa."
"Risalgo lentamente il fiume dopo averlo attraversato tante volte di corsa."
"Quelli che contano dormono"
Stanotte o stasera boh? Mi sento felice. Ho seguito lo stesso andamento climatico di questo quattro marzo. Inizialmente ombroso , poi il cielo aperto e un po’ di sole, poi la bufera, l’oscurità, il vento freddo e gelido, la pioggia e poi la quiete, se fosse stato pomeriggio avrei scritto la schiarita, ma poiché ormai notte…sussegue la serenità e la leggerezza di una luna che non c’è. Ma ci sono gli amici, i continui sorrisi e gli amanti. A quest’ora ci sono gli amanti, quelli che aspettano al varco, quelli veri, gli altri, dormono.
Posso allora dirti che ti amo?
Secondo me si.
Come tu mi hai scritto:"Secondo me ti amo".
E prima di addormentarti mi dici di smetterla ogni tanto di essere un capricorno...preferirei che tu cambiassi segno...ogni tanto....preferirei che tu fossi più leggera ogni tanto...preferirei che tu chiudessi gli occhi...ogni tanto...
Ed io ti rispondo:" Come hai ragione ...ogni tanto...!"
Posso allora dirti che ti amo?
Secondo me si.
Come tu mi hai scritto:"Secondo me ti amo".
E prima di addormentarti mi dici di smetterla ogni tanto di essere un capricorno...preferirei che tu cambiassi segno...ogni tanto....preferirei che tu fossi più leggera ogni tanto...preferirei che tu chiudessi gli occhi...ogni tanto...
Ed io ti rispondo:" Come hai ragione ...ogni tanto...!"
INORDINEDICOLORE
FRAMMENTI (rosso vermiglione),
ILGENEREUMANO (blu cobalto)
lunedì 3 marzo 2008
Io lavoro e penso a te.
Tu lavori e pensi a me.
Smettiamo di lavorare così smettiamo di pensarci?
A tra poco...:o)
Smettiamo di lavorare così smettiamo di pensarci?
A tra poco...:o)
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