venerdì 31 luglio 2009
Sorpresa! dialoghi silenziosi, a confronto e per gioco.


Scacciamosche di Giulio Iacchetti, 2009 e ventaglio "Stella per Giulio (e le mosche)" di vedovamazzei, 2009.
Stamattina, apro la porta di casa e nel cestino della posta trovo un pacco. All'interno un gran sorriso. (Lo scacciamosche di G.I. di cui scrivevo qualche post fa). Ringrazio pubblicamente Giulio Iacchetti e Roberto Marone per la cordialità, l'ironia e il saper giocare e prendersi in giro, per la grande professionalità e la stima profonda che ho nei loro confronti, per l'intelligenza del linguaggio nell'oggetto e la gioia, il rispetto e l'amore che abbiamo tutti noi per l'arte, qualsiasi essa sia. Grazie da SteLLLare definita il "Magritte postmoderno".
Cliccate sulle scritte colorate per saperne di più.
Cliccate sulle scritte colorate per saperne di più.
mercoledì 29 luglio 2009
martedì 28 luglio 2009
I♥ ✭LLLare
Giorni e notti a raccontare, parlare, discutere, condividere, creare. Giorni e notti interminabili a ridere, urlare, sorridere e cantare. Giorni e notti ad organizzare, mettere in ordine, osservare le smorfie dell’altro, occhiolino compreso, ad inventare, scoprire l’incavo del tuo ginocchio e tu le mie mani, lavare e vestire l'altro. Giorni e notti a descrivere l’altro ad occhi chiusi, disegnare e fotografare e progettare cose impossibili. Giorni e notti su Giove, Marte e programmare almeno un viaggio sulla Luna. Giorni e notti a mangiare, parlare in siciliano e rispondere in napoletano. Giorni e notti a vedere film in lingua originale, compreso l’arabo e il cinese. Giorni e notti a scommettere e a sfidarci, piangere, i miei amici? Sono amici tuoi, i tuoi amici? Sono amici miei, complicità . Giorni e notti a ubriacarci e scherzare e nascondersi: “Dove sei? Tesoro, non voglio più giocare, lasciati trovare o penserò che tutto questo sia stato un perfido scherzo, un sogno!” Giorni e notti silenziose a pensare che non deve finire per nessuna ragione, perchè non c’è nessuna ragione che possa dividerci. Ti amo giovane amore.
INORDINEDICOLORE
C.N.con Cu. (rame),
ILGENEREUMANOLACOPPIA (nero vite)
Bambini
“Oggi i bambini amano il lusso, si comportano male, disprezzano l’ autorità, non rispettano gli anziani. Oggi i bambini sono dei tiranni, non aiutano in casa, contraddicono i genitori e maltrattano i loro insegnanti”: la reprimenda non è stata percepita in un dialogo tra nonni in un autobus o in coda alle poste, ma risale a 2400 anni fa e la paternità di tali frasi va attribuita addirittura a Socrate, e all’ epoca non esistevano né tv né videogiochi. Il bambino sa, ma non è sapiente, è abile nello smanettare e nell’ approccio con i piu’ sofisticati marchingegni elettronici, ma non si rende conto del rapporto causa effetto di ogni azione: così come la civiltà greca si è dissolta, lo stesso potrebbe accadere alla nostra se continueremo a permettere ai nostri figli di gestire noi anziché il contrario.
Mauro Luglio, Monfalcone
Mauro Luglio, Monfalcone
INORDINEDICOLORE
CITAZIONI (rosso tiziano),
ILGENEREUMANO (blu cobalto)
lunedì 27 luglio 2009
giovedì 23 luglio 2009
CUEMME DOCET:
CuEmme: ...Ma allora non sei intelligente!!!!
Stella: ...Uff! Meno male uno tra mille che lo ha capito!
Una responsabilità in meno!!!
Certo che fingere di essere intelligenti...è un'arte!
Stella: ...Uff! Meno male uno tra mille che lo ha capito!
Una responsabilità in meno!!!
Certo che fingere di essere intelligenti...è un'arte!
mercoledì 22 luglio 2009
martedì 21 luglio 2009
lunedì 20 luglio 2009
Solo per te
Lo so, lo so, che sono insensibile, egoista, poco romantica e che non soffro il solletico, ma così giustificherai il fatto che non ti ho aspettato per mangiare la mia pizza di patate che ho cucinato per me, ma con tanto amore pensando a te....e poi scusa amore dovevo assaggiarla...e se poi era cattiva? Adesso che so che è buonissima, nell'attesa, vado in cortile ad offrirla ai miei vicini e se arrivi in tempo ti conserverò un pezzo...di ananas? Ops! A te fa schifo l'ananas!
AHAHHAHAHAHAHAHAHHAHA!
Designer Emergenti - Federica Pascale


Federica Pascale 2009 (stilista) vedovamazzei, "Milonga" Museo Madre, Napoli,2005/2007
Descrivi la tua collezione.
La collezione ha preso vita attraverso una libera associazione di idee e concetti. Partendo da un punto a me caro, l’architettura di Frank ‘o Gehry, mi sono collegata all’arte del duo napoletano Vedovamazzei : quest’ultimi, infatti, hanno riprodotto la casa di Buster Keaton nel film One week costruita seguendo una sequenza numerica sbagliata e finendo così per risultare un edificio senza linee rette, simile, per i concetti di decostruzione e caos che suggerisce , proprio alle architetture contemporanee. Dalla dissacrante e ironica arte del duo napoletano, che ha tra l’altro ispirato le mie elaborazioni grafiche, ho poi approfondito la conoscenza del comico degli anni ‘20, che è diventato il cardine della mia ricerca. Sono, così, state di ispirazione varie immagini di suoi film, tra cui: The navigator , da cui ho tratto la silhouette di base della collezione, che riprende lo scafandro da palombaro, indossato da Keaton nel film, ma che ho messo sul corpo in maniera alterata e personale; Steamboat Bill jr, nel quale è protagonista il tema del tornado che ho cercato di portare in passerella facendo gonfiare, come dal vento, il parka , capo principale della collezione, attraverso un meccanismo interno al capo. Gli abiti, infine, riprendono i codici dell’abbigliamento maschile , mescolati però in modo ironico e divertente, e la scelta dei tessuti varia dal tecnico al tradizionale, sottolineando sempre più le parole chiave della collezione che sono così diventate assurdità, paradosso e ironia.
Federica fatti viva!vedovamazzei vuole conoscerti!
Federica fatti viva!vedovamazzei vuole conoscerti!
Uffi!
No, non è la stessa cosa dormire nel tuo letto con quattro cuscini,
l'aria condizionata e la tua maglietta, ma senza di te.
l'aria condizionata e la tua maglietta, ma senza di te.
Alle mie piccole fans 1
Se siete state invitate a ballare in discoteca, ad una cena o un incontro importante o semplicemente volete sembrare ancora più belle e affascinanti del solito, iniziate qualche giorno prima a truccarvi l'interno degli occhi (la congiuntiva inferiore e superiore) con una matita nera morbida. Il giorno fatidico avrete uno sguardo più dolce, profondo e in più non avrete il problema che si scioglie lungo le palpebre inferiori evidenziando macchie scure ed occhiaie sul volto. Provare per credere. Parola di SteLLLare.
sabato 18 luglio 2009
La sindrome di "Don Giovanni" e della "Principessa"
Ancora una volta parliamo di "singletudine" e delle affezioni di tale sindrome, che contagia sia il maschio che la femmina "single". Naturalmente questa è la risposta alle vostre mails. Buona lettura....io la penso così....e forse qualche mese fa io ero nel pieno comportamento amoroso delle principesse, che può rientrare nella patologia narcisistica in cui non riuscivo ad innamorarmi e spesso mi rifugiavo in sogni romantici, non provando nulla verso il partner, ma soltanto l'eccitazione iniziale di conquista...se ciò era un fallimento, l'oggetto del desiderio moriva, si annullava davanti ai miei occhi e alla mia vita, semplicemente per difesa narcisistica e aggressività remota.
Tu mi fai girar, tu mi fai girar, come fossi una bambola....
Donne viste e trattate come bambole da gettare via; matrimoni contratti per vendere una normalità fasulla e bistrattata; rapporti sessuali consumati compulsivamente per rinnovare un senso di virilità che non arriva mai; avventure più millantate che reali.
Il personaggio immortale del Don Giovanni rivive in modo caricaturale in tanti uomini che inseguono, spesso per tutta la vita, un ideale femminile che li perseguita e che li allontana sempre di più dalle donne reali.
Il Dongiovanni è l’uomo che "colleziona" donne e si vanta di essere il prototipo del maschio affascinante e virile; quello che al bar decanta le sue conquiste, rendendo in tal modo gli amici invidiosi delle sue innumerevoli avventure. Gli "sciupafemmine" o "tombeurs des femmes" che amano arricchire le loro avventure con particolari inventati per autocompensarsi di nascoste paure alla ricerca di una madre che non hanno mai dimenticato. E’ incapace di amare e se ne rende conto; cerca di dissimulare in questa sua fuga, in queste continue avventure, l’impotenza che proverebbe certamente con una partner alla quale dedicasse un sentimento più complesso che non il semplice slancio del desiderio. L’attività sessuale del Dongiovanni è intesa a contrastare sentimenti di inferiorità, mascherandola con la continua dimostrazione di successi erotici. Egli inoltre non è tanto interessato alla donna che costituisce la compagna del momento; dopo essersi convinto ed avuto la prova di essere capace di eccitarla sessualmente, deve ulteriormente dissolvere i suoi dubbi rispetto alla capacità di eccitare altre donne e perciò deve passare a nuove conquiste. Si tratta dunque, di individui che devono accumulare un successo dopo l’altro per cercare di compensare precedenti fallimenti e alleviare sensi di colpa. Naturalmente questa sindrome esiste anche al femminile ed è la cosiddetta "Principessa", vedi il Don Giovanni al femminile e ciò che scrivo o la "Sciupauomini". Assumersi il ruolo di protagoniste delle proprie scelte sessuali, ne comporta anche la responsabilità.
Le principesse sono in attesa, anche se apparentemente attive, restano arroccate nella loro torre solitaria, è comunque il principe che le deve raggiungere e coinvolgere nell’amore e nell’eros .
Se la conquista della felicità dipende da ognuno di noi, uomo e donna, essere felici può fare paura perché significa diventare protagonisti della propria vita. Non basta un principe qualsiasi ma serve che il nostro desiderio incontri, nella realtà, il desiderio dell’altro.
Tu mi fai girar, tu mi fai girar, come fossi una bambola....
Donne viste e trattate come bambole da gettare via; matrimoni contratti per vendere una normalità fasulla e bistrattata; rapporti sessuali consumati compulsivamente per rinnovare un senso di virilità che non arriva mai; avventure più millantate che reali.
Il personaggio immortale del Don Giovanni rivive in modo caricaturale in tanti uomini che inseguono, spesso per tutta la vita, un ideale femminile che li perseguita e che li allontana sempre di più dalle donne reali.
Il Dongiovanni è l’uomo che "colleziona" donne e si vanta di essere il prototipo del maschio affascinante e virile; quello che al bar decanta le sue conquiste, rendendo in tal modo gli amici invidiosi delle sue innumerevoli avventure. Gli "sciupafemmine" o "tombeurs des femmes" che amano arricchire le loro avventure con particolari inventati per autocompensarsi di nascoste paure alla ricerca di una madre che non hanno mai dimenticato. E’ incapace di amare e se ne rende conto; cerca di dissimulare in questa sua fuga, in queste continue avventure, l’impotenza che proverebbe certamente con una partner alla quale dedicasse un sentimento più complesso che non il semplice slancio del desiderio. L’attività sessuale del Dongiovanni è intesa a contrastare sentimenti di inferiorità, mascherandola con la continua dimostrazione di successi erotici. Egli inoltre non è tanto interessato alla donna che costituisce la compagna del momento; dopo essersi convinto ed avuto la prova di essere capace di eccitarla sessualmente, deve ulteriormente dissolvere i suoi dubbi rispetto alla capacità di eccitare altre donne e perciò deve passare a nuove conquiste. Si tratta dunque, di individui che devono accumulare un successo dopo l’altro per cercare di compensare precedenti fallimenti e alleviare sensi di colpa. Naturalmente questa sindrome esiste anche al femminile ed è la cosiddetta "Principessa", vedi il Don Giovanni al femminile e ciò che scrivo o la "Sciupauomini". Assumersi il ruolo di protagoniste delle proprie scelte sessuali, ne comporta anche la responsabilità.
Le principesse sono in attesa, anche se apparentemente attive, restano arroccate nella loro torre solitaria, è comunque il principe che le deve raggiungere e coinvolgere nell’amore e nell’eros .
Se la conquista della felicità dipende da ognuno di noi, uomo e donna, essere felici può fare paura perché significa diventare protagonisti della propria vita. Non basta un principe qualsiasi ma serve che il nostro desiderio incontri, nella realtà, il desiderio dell’altro.
giovedì 16 luglio 2009
INTO THE WILD
Un film di Sean Penn. Con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Brian Dierker, Catherine Keener, Vince Vaughn, Kristen Stewart, Hal Holbrook, Jim Gallien, James O'Neill, Malinda McCollum, Paul Knauls, Zach Galifianakis, Craig Mutsch, Thure Lindhardt, Signe Egholm Olsen
Drammatico, durata 148 min. - USA 2007. -
Drammatico, durata 148 min. - USA 2007. -
Fotografia banale, storia deprimente, reazioni adolescenziali da parte di tutti i personaggi, compreso l’anziano. Riprese da “National Geographic” e montate come da rivista. Contraddizioni e dicotomie: “natura/uomo”, se la vita non si basa soltanto sui rapporti affettivi, ma anche di relazioni con la natura, perchè la motivazione che spinge il protagonista a vivere in modo così estremo è quella di un padre e una madre ipocriti, borghesi e incapaci di amare? Mi sembra un film nostalgico e un inno ai tempi che furono, al vivere “on the road” o “figli dei fiori”, figli dell’ignoranza, della presunzione, dei Cristi scesi in Terra, figli dell’ottusità tant’è che il cretino muore avvelenandosi con un tubero che gli paralizza tutti i muscoli volontari e non...
Eh! Sean Penn ha queste cadute di stile ogni tanto...ma lui viene dalla strada...è comprensibile....amore=libertà è concettualmente troppo semplice...aggiungerei ingenuo....ma ne parlerò poi...
da 1 a 5Eh! Sean Penn ha queste cadute di stile ogni tanto...ma lui viene dalla strada...è comprensibile....amore=libertà è concettualmente troppo semplice...aggiungerei ingenuo....ma ne parlerò poi...
voto 1
lunedì 13 luglio 2009
Ecco la mia serenità.
Arrivare in un’ isola alle sei del mattino quando il cielo è rosato e c’è quel fresco di un sole ancora tiepido che ti permette di avere ancora il maglioncino di cotone blu che hai indossato tutta la notte sulla nave. Quando nell’isola incontri pochissimi sguardi e i suoni e i rumori sono ovattati. Quando con le valigie ti fermi al primo bar del porto e la macchina fotografica è appoggiata sul tavolino in ferro e chiedi un bicchiere di acqua minerale e un cappuccino. Quando aspetti leggendo il giornale. Quando sei in vacanza e in pace col mondo. Quando lui arriva e gli sorridi con la schiumetta di latte intorno alle labbra. Ecco la mia serenità.
venerdì 10 luglio 2009
giovedì 9 luglio 2009
Per i miei amici di blog: "Perpalatifini"

Vodka martini
Ingredienti:
2/10 vermouth dry
8/10 vodka
Olio essenziale di limone
Oliva verde a piacere
Fine anni 80
Versione del classic "dry martini", che permette ad una utenza più vasta di avvicinarsi a quello che è considerato un punto di arrivo per palati molto fini, questo grazie alla neutralità della vodka che mette in risalto i fiori e le erbe officinali del vermouth, rendendo “apparentemente” meno aggressivo l’incontro tra palato e distillato. Consiglio l'abbinamento con scampi del mediterraneo vaporizzati al martini dry e ingentiliti con olio di Pianogrillo.
☂ .Milano, acqua passata. ☂
Vi rispondo soltanto adesso perchè la pioggia di lunedì notte ha allagato le cantine, la centralina dell'Enel di Milano in alcune zone è saltata lasciandoci al buio e telefoni isolati per due giorni
e soltanto oggi sono venuti a ridarmi la connessione....
☂
e soltanto oggi sono venuti a ridarmi la connessione....
☂
In giro con gli stivali di gomma, tanta Vodka-Martini,
senza benzina....e cosa si fa al buio?
Non tutti i mali....senza benzina....e cosa si fa al buio?
Eh Eh Eh!
lunedì 6 luglio 2009
venerdì 3 luglio 2009
giovedì 2 luglio 2009
Frammenti di un discorso amoroso.
CuEMME: Perchè quando ti prendi un bicchiere d’acqua o semplicemente ti versi il caffè non domandi se l’altro desidera averlo? Sei abituata a stare sola anche quando non lo sei. Eppure eri tu che scrivevi che: “ quando sei sola comportati come se stessi in compagnia e quando sei in compagnia comportati come se stessi sola”.
S: Sono abituata a stare sola e non potrei domandare a me stessa se desidero qualcosa, esaudisco e basta, stare da soli significa badare a se stessi, vizi, gratificazioni e capricci compresi. Imparerò. Per quanto riguarda quello che io scrivevo tempo fa è un altro concetto, pensiero: Vuol dire rispettati come faresti in compagnia, con dignità e senza lasciarti andare soltanto perchè nessuno può giudicarti, vederti o semplicemente rimproverarti, insomma non diventare una selvaggia...e di conseguenza quando sei in compagnia comportati come quando sei sola cioè autogratificati e coccolati anche davanti agli altri...
CuEMME: Ma quanto sei bella...
S: Se potessi arrossirei...
CuEMME: eppure non dici tutto...
S: chissà cos’altro mi manca... per dire tutto...
CuEMME: sei la persona più chiusa ed ermetica che abbia mai conosciuto...ma quello che dici arricchisce anche l’anima più arida di questo mondo...
S: Tanto non riesci a farmi arrossire!
CuEMME: eccola che si difende...!
S: Non ci riesco!
CuEMME: a fare cosa?
S: ad arrossire.
CuEMME: (sorride) sei veramente furba e diabolica! Tanto non ti mollo!
S: (sorrido) dai vediamoci un film...
CuEMME: te lo stavo per chiedere...
S: sto imparando...
S: Sono abituata a stare sola e non potrei domandare a me stessa se desidero qualcosa, esaudisco e basta, stare da soli significa badare a se stessi, vizi, gratificazioni e capricci compresi. Imparerò. Per quanto riguarda quello che io scrivevo tempo fa è un altro concetto, pensiero: Vuol dire rispettati come faresti in compagnia, con dignità e senza lasciarti andare soltanto perchè nessuno può giudicarti, vederti o semplicemente rimproverarti, insomma non diventare una selvaggia...e di conseguenza quando sei in compagnia comportati come quando sei sola cioè autogratificati e coccolati anche davanti agli altri...
CuEMME: Ma quanto sei bella...
S: Se potessi arrossirei...
CuEMME: eppure non dici tutto...
S: chissà cos’altro mi manca... per dire tutto...
CuEMME: sei la persona più chiusa ed ermetica che abbia mai conosciuto...ma quello che dici arricchisce anche l’anima più arida di questo mondo...
S: Tanto non riesci a farmi arrossire!
CuEMME: eccola che si difende...!
S: Non ci riesco!
CuEMME: a fare cosa?
S: ad arrossire.
CuEMME: (sorride) sei veramente furba e diabolica! Tanto non ti mollo!
S: (sorrido) dai vediamoci un film...
CuEMME: te lo stavo per chiedere...
S: sto imparando...
mercoledì 1 luglio 2009
Lettera aperta ai soli lettori uomini.
Cari uomini sposati, impegnati in una relazione, fidanzati, compagni...le vostre donne mi scrivono in privato lamentandosi dei vostri regali spesso di cattivo gusto, inutilmente costosi o addirittura vi dimenticate di farli e all’ultimo momento chiedete alla vostra segretaria di mandare un mazzo di rose e una scatola di cioccolatini. Stelllare vi dà un consiglio per non sbagliare e per rendere sempre felici le vostre donne. Diventate clienti di un’ottima gioielleria della città in cui vivete, presentate la vostra compagna al commesso così può intuire i suoi gusti, informate questi di ogni anniversario e compleanno così se voi dimenticate c’è qualcuno che ve lo ricorda e siate certi che la vostra fidanzata sarà sempre soddisfatta del vostro regalo. Un gioiello è sempre apprezzato e non è mai banale. Non è un rimprovero a tutti gli uomini perchè ci sono quelli che già lo fanno, ma la percentuale è talmente alta di quelli che dimenticano, che obbligatoriamente va sottolineato. Ricordatevi inoltre, che i fiori in un giorno qualunque dell’anno sono sempre una gioia riceverli...potete addirittura coltivare in un vaso delle roselline e tagliarne una al giorno per la vostra compagna accanto ad una bella tazza di caffè fumante, oppure presentarvi stanchi e in ritardo al suo sguardo con semplici girasoli ma con un bellissimo vaso prezioso e con acqua all’interno. L’uomo CuEMME, cioè il mio, lo fa...oggi è più di un mese da quando ci siamo conosciuti, non mi ricordo esattamente la data, perchè sono distratta e sorpresa dalle sue continue attenzioni nei miei confronti, ma dal primo giorno non hai mai dimenticato un presente con un milione di baci accanto....e noi? noi siamo naturalmente romantiche...quindi nulla da rimproverare alle donne a meno che non vi presentate con una cravatta o con una camicia....ma quando mai noi c'intendiamo di cravatte e camicie?
INORDINEDICOLORE
ILGENEREMASCHILESINGOLARE (blu lapisaslazzulo)
Iscriviti a:
Post (Atom)













